forma del contratto di rete di imprese

Formalizzare il contratto di rete di imprese

Il contratto di rete di imprese: qual’è la forma corretta per formalizzarlo? Vediamo come va fatto e quali opportunità propone la rete di imprese nell’atto costitutivo

La FORMA del contratto di rete di imprese é un tema poco compreso, eppure fondamentale per la buona costituzione della rete. Comprendere cosa si nasconde tra le pieghe di un contratto (e della legislazione che ne decreta la nascita) costituisce un fattore critico che va capito e ben definito prima di imbarcarsi in un’avventura incerta.

La forma del contratto di rete di imprese – Pillole

  • Il contratto deve essere stipulato necessariamente nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata. Questo perché devono essere soddisfatti gli adempimenti pubblicitari senza i quali il contratto non sarebbe riconosciuto dal sistema camerale;
  • La pubblicità ha natura COSTITUTIVA, ovvero no pubblicità= no contratto operativo;
  • Il contratto deve essere sottoscritto da tutti i sottoscrittori originari, pena la non decorrenza;
  • Ogni atto pubblico o scrittura privata (con relativa pubblicità) si applica anche a
    • Modifiche al contratto originario
    • Modifica dell’organo comune quale mandatario
    • Nuove adesioni al contratto di rete di imprese
  • Nella rete ci si può entrare ed uscire.

Come deve essere composto il contratto di rete di imprese in pillole

Rivediamo quello che abbiamo già visto nei precedenti articoli e cogliamo alcune linee di indirizzo che è necessario trattare a questo punto.

  1. É necessario che i contraenti originari siano chiaramente identificati e si riconoscano nel contratto. Questa può sembrare un’ovvietà, ma si lega con la capacità dell’impresa di valutare profittabilità del CdR ai propri fini. L’identificazione nel CdR porta a comprendere come ogni impresa entra ed agisce nel contesto contrattuale, ovvero esiste un piano imprenditoriale condiviso in cui va scritto chi fa cosa. I contraenti originari (ovvero gli aderenti)  accettano anche il programma di rete quando sottoscrivono il contratto, e questo lascia presumere che siano fondamentalmente d’accordo sul programma e quindi sulla pianificazione imprenditoriale alla sua base.
  2. Il contratto DEVE prevedere le modalità di adesione e quelle di uscita dal contratto di rete di imprese. Questo significa che
    1. Devono essere chiarite le condizioni di uscita, onde evitare condizioni pericolose per la stessa sopravvivenza della rete;
    2. Vanno stabilite le condizioni di ingresso nella rete di nuove imprese, rielaborando di fatto il piano imprenditoriale;

Formalizzare il contratto di rete di imprese – tiriamo le somme

Arriviamo ad una conclusione, il sistema camerale italiano DEVE ESSERE SEMPRE PUNTUALMENTE INFORMATO in merito agli aderenti ad una rete.Perché è così importante? Per informare in modo adeguato chiunque sull’esistenza e sui partecipanti di una rete. La PUBBLICITÀ prevista dal sistema camerale è proprio questo ed è ciò che consente ad un notaio (x es.) di effettuare le verifiche di idoneità d’impresa all’accesso della rete, oppure consente a chi lo desideri di verificare in quante reti un’impresa risulta presente.

Ultima nota – E le reti miste? E le reti di professionisti? In breve, e le imprese non iscritte alla CCIAA?

Inizialmente la forma legislativa non lasciava margini alle imprese non iscritte all’albo. In fin dei conti, se il sistema camerale deve conoscere chi sono i partecipanti alla rete è necessario che essi siano iscritti in CCIAA. E qui casca l’asino, perché in CCIAA (Leggi Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato) ci si può iscrivere se si commercia, si produce qualcosa di fisico, e risulta quindi preclusa alle professioni quali l’avvocato, il libero professionista, il notaio, il geometra e così via.

Con la Legge 81/2017 (cd Jobs Act Autonomi) la situazione è cambiata e vede i professionisti poter partecipare alle reti, siano esse reti di professionisti o reti di imprese (cd Reti Miste). Vale quindi per essi ogni tema trattato fino ad ora in merito alle reti di imprese.

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