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Membri della rete di imprese ideali

Chi sono idealmente i membri della rete di imprese? Capire a cosa ci dobbiamo preparare in prospettiva futura

A domanda precisa, potrebbe risultare ambiguo rispondere: “il contratto di rete può essere stipulato tra più imprenditori“. Una domanda legittima è: “chi è un “imprenditore idoneo a partecipare ad una rete“? La risposta consente di comprendere l’apertura che il legislatore ha lasciato a disposizione delle PMI. É considerato IMPRENDITORE  che può partecipare ad una rete:

  • Un’impresa registrata in CCIAA;
  • Un’impresa individuale, anche non registrata in CCIAA  (es. liberi professionisti);
  • Una cooperativa;
  • Una società;
  • Gli imprenditori pubblici anche non commerciali;
  • Enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività di impresa non necessariamente commerciale;
  • Aziende senza scopo di lucro.

Non è poi preclusa la possibilità di realizzare reti miste in cui siano presenti soggetti con e senza scopo di lucro.

Da quanto sopra, si vede che pochi limiti sono posti per la partecipazione alla rete, e questo la dice lunga sulla logica a monte. Il contratto di rete deve essere uno strumento efficace e flessibile, per consentire all’imprenditore lo sviluppo del mercato e la collaborazione tra imprese.

I criteri soggettivi dei membri della rete di imprese: per molti ma non per tutti

Il contratto ha una struttura aperta, ovvero ALTRI SOGGETTI POSSONO ENTRARE A FAR PARTE DELLA RETE, quindi il contratto dovrà necessariamente prevedere i criteri di adesione di nuovi soggetti, fermo restando il rispetto dei requisiti soggettivi sopra indicati. Tali criteri potranno prevedere anche specifiche caratteristiche soggettive ed oggettive per i nuovi aderenti, ovvero subordinare l’adesione a deliberazioni con maggioranze qualificate dei membri o addirittura con l’unanimità degli stessi.

Cosa ci dobbiamo aspettare?

In parole povere il legislatore ci dice: non esistono membri della rete di imprese che siano ideali, (quasi) tutti sono candidati a partecipare ed a sviluppare l’idea imprenditoriale scopo della rete purchè collaborino tra loro.

La domanda nasce spontanea: perché mai il legislatore punta ad una soluzione così… “estrema”, dopo decenni di economie di tutt’altro genere? La risposta sembra stare proprio nel concetto di base, ovvero “per affrontare il mercato futuro le imprese NON POSSONO stare da sole, NON POSSONO sostenere un’economia come quella del passato, ma DEVONO IMPARARE A COLLABORARE TRA LORO”, pena ripercussioni nel mercato e nella propria capacità di dare risposte in tal senso.

Di fronte ad un simile monito non resta che prendere atto della fine di un modello basato sull’eccellenza del singolo, e della nascita (o risurrezione?) di un modello basato sull’eccellenza del gruppo, quindi delle relazioni che lo stesso ha in essere con i colleghi retisti. I membri della rete di imprese sanno collaborare, sanno coordinarsi e sviluppare business. Un’indicazione chiara, l’unica da parte del nostro legislatore.

Hai un’idea imprenditoriale e non sai come impostarla? La rete di imprese è uno strumento interessante ma vorresti saperne di più? Ti va di parlarne con i nostri esperti? CONTATTACI ai nostri riferimenti

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