Tonno pinne gialle

Caro, lo vai a comprare il tonno PINNE GIALLE? Un esempio di analisi del contesto

Voglia di tonno PINNE GIALLE? Come un incidente si trasforma in un’opportunità (almeno per noi che ci occupiamo di sistemi di gestione)

Il caso del tonno ha preso la mia attenzione, lo sottopongo perché fa veramente scuola e lo trovate a questo link. Il caso è quello della contaminazione di tonno pinne gialle, o meglio come scrive l’azienda “FILETTO TONNO PINNE GIALLE QUALITÀ EXTRATAGLIO MISTO“, che provoca intossicazioni alimentari. L’azienda è spagnola, la TRIVARIS SL ed il lotto identificato è stato localizzato con molta precisione. I media si scatenano pur di suscitare preoccupazione che permette di vendere giornali e riviste.

Forse perché fresco di aggiornamento ambientale presso una bella azienda alimentare del nordest, mi sono chiesto cosa ci può insegnare questo evento dal punto di vista dell’analisi del contesto. Di seguito le mie conclusioni:

  • L’azienda ha identificato precisamente il lotto contaminato, ed ha divulgato l’informazione in modo da fornire ai clienti gli strumenti per ritirare dal mercato il prodotto pericoloso. Questo ci dice senza dubbio che l’azienda conosce alla perfezione il proprio processo produttivo ed attua una tracciabilità di prodotto efficace (ovvero sa come giungere alla scatoletta sullo scaffale per il ritiro);
  • Un evento del genere, seppur controllato, può avere un effetto disastroso sul fatturato aziendale, infatti andreste a cuor leggero a comprare il tonno oggi?
  • Un evento del genere può avere effetti significativi sul fatturato DEGLI ALTRI PRODUTTORI, non interessati dal problema, infatti chi di voi al supermercato cercherebbe qualcosa di diverso dalla dicitura “PINNE GIALLE”?

Va ricordato che per uscire sul mercato con un prodotto del genere sono stati fatti grossi investimenti in brand, prodotto, impianti e materie prime. Un incidente di questo tipo ha la capacità di vanificare milioni di euro di investimenti per un problema che ha coinvolto qualche decina di persone (forse). Facendo una piccola analisi del contesto troviamo

  • Rischi per la reputazione per incidenti che coinvolgono l’organizzazione (che non c’entra niente, ricordiamocelo, perché ad essere contaminato è il tonno, non il loro processo produttivo);
  • Rischi reputazionali per incidenti che coinvolgono i competitors;
  • Risposta di mercato, ovvero del cliente.

Da questo potrebbero nascere dei rischi e delle opportunità, che vi evito, per non essere tedioso il 6 di luglio, ma non sarebbe una sorpresa che la Bolton Group (titolare del marchio Rio Mare) e colleghe attivassero una campagna di marketing per comunicare al pubblico quanto buono e salubre è il proprio prodotto rispetto a quello delle concorrenti.

Un caso che fa scuola insomma, e ci dice che potremmo avere delle conseguenze sulla ns organizzazione sia per quello che facciamo noi, che per quello che fanno gli altri, ovvero cose che in un’analisi del contesto fatta come si deve vanno tenute in conto, il che significa AGGIORNARE I SISTEMI di GESTIONE (in questo caso per la qualità ISO 9001) alle nuove revisioni.

E per chi se lo chiedesse, il lotto problematico è così precisamente identificato che il tonno PINNE GIALLE io me lo andrò a comprare in super offerta a prezzo stracciato, perché i negozi hanno già reso il materiale contaminato al loro fornitore 😉

Buona estate!

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