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Le responsabilità nel contratto di rete di imprese – I rapporti interni

Le responsabilità nel contratto di rete di imprese ne costituiscono una parte integrante, e determinano le forme di garanzia nei confronti degli altri retisti.

Le responsabilità nel contratto di rete sono vitali per chiarire fin da subito cosa ci si aspetta nel partecipare e come verranno gestite le anomalie e le inadempienze. Ma prima capiamoci su un concetto, ovvero cos’è un “contratto”? Il codice civile ne dà una definizione all’art. 1321:

“Il contratto è l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.”

Alle volte, per le cose di minore importanza, è sufficiente la parola, talvolta è meglio mettere su carta le cose, in modo da poter dimostrare di fronte alle parti interessate attuali o future la condivisione di un proponimento in un dato momento nel tempo. Da un contratto emergono quindi gli adempimenti in capo alle parti e le relative responsabilità.

Le responsabilità nel contratto di rete

Nel contratto di rete accade che due o più soggetti si dicono favorevoli a collaborare in forme diverse (come abbiamo già visto) a determinate regole. Ed in esso viene stabilito chi deve fare cosa e come, determinando un impatto positivo sui risultati della rete. Giustamente l’aspirante retista vuole che ci siano chiari impegni e chiare responsabilità, come pure chiare forme di tutela.

Tra i contenuti obbligatori del contratto di rete vi è la definizione del programma di rete con l’enunciazione non solo dei diritti, ma anche delle responsabilità nel contratto di rete assunte dalle imprese aderenti. Altri obblighi possono essere inerenti l’attività di coordinamento.

Adempimento dell’impresa

L’adempimento va considerato di 2 tipi, l’adempimento ESSENZIALE, ovvero quell’adempimento che, se non rispettato, fa “cadere” tutto il programma di rete. In queste condizioni è evidente che il contratto di rete non ha più senso, e quindi perde la sua validità di fronte alla legge.

L’altro tipo di adempimento è quello NON ESSENZIALE (o di minore importanza), ovvero tale per cui, se non vi è l’evasione del dovuto da parte dell’impresa, solo essa può essere perseguibile per non aver adempiuto al proprio impegno. In questo caso il contratto rimane valido per tutte le imprese aderenti, che però possono richiedere la risoluzione del contratto per la parte inadempiente.

In ogni caso, che il contratto rimanga in essere o meno le parti danneggiate hanno diritto al risarcimento dei danni.

Trattare l’inadempimento dell’impresa

Ovviamente nel caso di inadempimento il metodo “classico” di trattamento è quello “hard”, ovvero l’avvio di un procedimento civile che

  • Elimina il retista dalla rete
  • Lo obbliga a corrispondere i danni agli altri retisti.

Andare in giudizio tramite un provvedimento civile è sempre una cosa laboriosa, costosa ed eccessivamente lunga per i tempi di un’impresa.

Un metodo elegante per ottenere il risultato ed evitare il gravame prevede di mettere a contratto le conseguenze dell’inadempimento. L’inserimento a contratto di una clausola risolutiva pone il retista di fronte ad una scelta, O rispetta l’accordo O esce. Ed in caso di giudizio dovrà dimostrare la bontà delle proprie azioni.

Altra via prevede l’esclusione, ovvero l’indicazione nel contratto di rete delle cause che hanno provocato l’uscita del retista dalla rete. Un’ottimo esempio potrebbe essere un mutuo accordo di non concorrenza interno alla rete, nel caso di condivisione delle liste di clienti per proporre diversi servizi. Qualora il retista decidesse di andare a fare concorrenza ad un altro retista, con questa clausola verrebbe automaticamente messo nelle condizioni di essere escluso dalla rete, oltre che attaccabile e soggetto a richiesta danni.

Un’ulteriore metodo alternativo all’esclusione è l’azione di esatto adempimento, ovvero ciò che le imprese aderenti possono chiedere all’inadempiente in modo da ottenere, nella rete, la prestazione dovuta dall’inadempiente, dando quindi risposta allo scopo della rete, fermo restando l’eventuale risarcimento del danno subito dalle colleghe retiste.

Un metodo classico e da non sottovalutare è infine l’applicazione di penali a carico delle imprese inadempienti.

Conclusioni sui rapporti interni e sulle responsabilità nel contratto di rete

In questo articolo abbiamo parlato di come possono essere regolamentati i rapporti interni alla rete. Abbiamo visto che l’adempimento è requisito fondamentale, e che l’imprenditore timoroso di inadempimento ha molti strumenti da utilizzare a proprio vantaggio per garantire il proprio impegno ed investimento in un progetto comune.

Nei prossimi articoli vedremo quali sono le responsabilità nel contratto di rete VERSO TERZI  e quelle dell’ORGANO COMUNE come mandatario.

Alla prossima settimana!

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