responsabilita sociale verso terzi

Le responsabilità di rete di imprese verso terzi

La responsabilità di rete nei confronti dei terzi è l’elemento chiave che rende anche ai clienti la sicurezza della prestazione e le forme di garanzia a propria tutela, e consente alla rete di stare e competere nel mercato

L’esercizio della rete si perfeziona con rapporti contrattuali verso i terzi, sia nel caso del Business-To-Business che in quello del Business-To-Customer. L’inadempimento può richiedere che la rete o i singoli retisti rispondano alla rivalsa esercitata dal terzo.
Dal momento che la rete esercita la sua funzione tramite un organo comune che esercita un mandato, va fatta distinzione tra mandato con e senza rappresentanza.

Mandato con rappresentanza

Nel caso del mandato con rappresentanza l’organo comune può agire e stipulare contratti con terzi in nome e per conto delle imprese aderenti. In questo caso il contratto stipulato produce effetti nell’aspetto giuridico delle imprese aderenti, responsabili dell’adempimento verso i terzi del contratto per l’erogazione della prestazione oggetto del contratto.
In questo primo caso, agendo l’organo comune in nome e per conto delle imprese aderenti, il contratto è di fatto tra i terzi contraenti e le aderenti rappresentate dall’organo comune. Cioè TUTTE le imprese aderenti sono obbligate IN SOLIDO dell’evasione della prestazione.

Mandato senza rappresentanza

Nel mandato senza rappresentanza l’organo comune agisce e stipula contratti con terzi in nome PROPRIO e per conto delle imprese aderenti, ovvero agirà per sé (in nome proprio) verso i terzi contraenti e ribalterà le prestazioni da eseguire in capo alle singole imprese aderenti. In tal caso la situazione è decisamente diversa, una prestazione in carico ad un aderente della rete rimarrà in capo ad esso e non potranno essere caricati gli altri aderenti. Questo è ragionevole, l’organo comune “assegna” un incarico ad una impresa ed è chiaro che essa si assuma la responsabilità dell’evasione della prestazione.

Responsabilità solidale

Nel caso di prestazioni non suddivisibili, ad es. un lavoro “a corpo” in cui non si vanno a specificare i singoli lavori per una delle imprese aderenti, la responsabilità di rete dell’adempimento ricade sulla totalità degli aderenti alla rete IN SOLIDO. Questo significa che il terzo potrà pretendere l’intero adempimento della prestazione concordata, come pure il risarcimento per i danni della mancata o errata prestazione. Si ricade in questo caso nel regime delle obbligazioni solidali, e l’impresa che fosse chiamata a rispondere all’intera prestazione può agire in via di regresso per ricevere dagli aderenti le quote a loro carico. A meno che non sia specificato altrimenti, tali quote si presumono uguali.
Per evitare l’incorrere di situazioni simili, è possibile stipulare direttamente nel contratto con terzi chi farà cosa nell’ambito del contratto. Oppure l’organo comune può stipulare con le singole imprese degli specifici contratti in cui venga indicata la singola prestazione richiesta, in modo da eliminare il problema della responsabilità solidale.

Un esempio

Ad es. la costruzione di un palazzo di 10 appartamenti finiti chiavi in mano potrà prevedere un contratto della rete (Organo comune) con i terzi acquirenti. Il contratto siffatto ricade nella responsabilità solidale, in quanto il palazzo è usabile e “chiavi in mano” solo se le singole imprese aderenti hanno espletato tutti gli oneri a loro carico. L’assenza di un pavimento, di un impianto, di un collegamento alla rete fognaria è sufficiente per mettere in discussione la dicitura “chiavi in mano” quindi tutte le imprese aderenti rispondono nei confronti della committente. D’altra parte, la redazione da parte dell’organo comune di specifici contratti per commissionare a specifici aderenti (es le imprese edili) gli incarichi assegnati è una misura che elimina la responsabilità solidale, e porta l’impresa a dover rispondere esclusivamente per la propria area di competenza.

La responsabilità con il fondo patrimoniale comune

Il discorso cambia nel caso in cui la rete sia dotata di un fondo patrimoniale comune, a seconda del modo in cui si interpreta la rete. Infatti nel caso in cui si consideri la rete un unico centro di imputazione che sia autonomo e titolare di rapporti ed effetti giuridici, ovvero in parole povere se la rete non è semplicemente una “etichetta” che si appiccica su un gruppo di imprenditori (che si mettono sotto lo stesso cappello e si fanno chiamare allo stesso modo), ma è di fatto un soggetto giuridico, che si relaziona in modo autonomo ed indipendente nei confronti di terzi, e quindi redige in modo autonomo contratti, “vive” di vita propria quale un ente che possiede piena autonomia. Naturalmente, quanto detto si sposa perfettamente nel contratto di rete CON RAPPRESENTANZA, dove i singoli imprenditori sono rappresentati dall’organo comune che agisce in loro nome e per loro conto con i soggetti terzi. In questo caso, nel caso di inadempimenti, il fondo comune è l’unico strumento che può essere esigibile, e non va a toccare le singole imprese in risposta della responsabilità di rete.
Altra casistica è quella della rete SENZA RAPPRESENTANZA, dove la responsabilità di rete delle aderenti è sussidiaria a quanto sostenuto dal fondo patrimoniale, ovvero se non basta il fondo si va a prendere anche le risorse dei singoli imprenditori.

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